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Rudolf Nureyev, la Stella dal desiderio irresistibile per la danza della libertà

Nureyev in Progetto Horus Maurizio Corona

nur

Qualche tempo fa mi è capitato di leggere un toccante articolo sul danzatore russo Rudolf Nureyev.

L’articolo su Nureyev (https://goo.gl/iHvbhP) parla di una “Lettera alla danza” scritta dallo stesso maestro, poco prima di morire di Aids, nella quale descrive la sua passione per la danza e l’emozione dell’attesa della lezione provata fin da piccolo nonostante i due chilometri da percorrere a piedi per raggiungere la scuola.

Descrive, con la minuzia di chi ancora vive ciò che racconta, la disillusione del povero verso la gloria, l’odore del sudore sulla pelle, la poesia del ballo. Una lettera autentica, e non potrebbe essere che così per lui, carica di quella forza e quel desiderio che da soli, nonostante i dubbi, non possono non farti raggiungere l’obiettivo!

la stella

Che cosa può aver portato “un’anima” sulla terra per scrivere simili parole a testimonianza del suo talento espresso e del suo amore per la vita? A fine lettura, col cuore stretto, mi si è rigato il viso di lacrime e, ascoltando il mio desiderio irresistibile, sono andata a cercare su internet la data di nascita per ricavarne la “mappa dei talenti”.

17 marzo 1938, sorrido…

Il 17 Le Toille “La Stella”… E non poteva che essere così per il primo ballerino di tutti i tempi! Ecco il perché di una lettera così autentica, ricca della sua essenza dove il bisogno di splendere al “mondo”, alla vita, viene espresso meravigliosamente!

Ma andiamo avanti… ed ecco un altro sorriso compiaciuto.

Marzo (3) “L’Imperatrice” che rappresenta l’esplosione creatrice: nessuno meglio di chi danza può esprimere con la sua forza, la sua seduzione conquistatrice! Lei, “Sua Maestà”, vuole sempre essere riconosciuta per la sua bellezza esteriore e interiore… 21 il mondoMa il mio sorriso più grande prende forma nell’osservare l’anno di nascita e calcolare quel numero, “21”, che è rappresentato dalla donna che danza creando sul mondo, colei che rappresenta la libertà. Così capisco come abbia potuto esprimere nella maniera più piena il talento della memoria genealogica trasmessagli dai genitori.

Guardo gli altri numeri e tutto riporta alla sua missione sulla terra che pare aver compiuto molto bene.

Mi soffermo un attimo a pensare…

Parte la musica, la danza è quella de “La morte del cigno” e come il cigno che muore dopo aver tentato il tutto per tutto e lascia che il destino si compia, così Nureyev ci ha salutato mostrandoci magistralmente come si percorre quel cammino chiamato VITA. Qui trovi un video commento all’articolo di Maurizio Corona sulla nostra pagina Facebook “Progetto Horus”: https://goo.gl/XRKaKm 

Nureyev sguardo alto Progetto Horus Maurizio Corona

Illumina il tuo cammino 

Tiziana Cuccu

 

 

7 Comments

  1. Giuseppe Atzei ha detto:

    Concordo con Tiziana sul fatto che Nureyev abbia espresso, positivamente, il Suo 21 in “Memoria Genealogica” nel modo più talentuoso possibile. Se ci prendiamo la briga di andare a fare la mappa della data della Sua morte ci accorgiamo che in “Memoria Genealogica” ha il 22, quindi l’evoluzione del 21 che aveva in vita. Grazie Tiziana per questa Tua testimonianza.
    Giuseppe

  2. Narciza Jercan ha detto:

    Conoscere e coltivare i propri talenti ed esprimerli nel mondo deve essere la nostra meta. L’autenticità, la creatività e la libertà espressa nella danza sono talenti che lui ha nutrito tutti giorni, e tu li hai evidenziati molto bene.
    Complimenti per questa scelta e grazie.

  3. Anna Brescianini ha detto:

    Ebbi l’onore di assistere all’ultimo spettacolo in cui Nureyev danzò come protagonista primo ballerino e regista ne “il lago dei cigni” alla Scala di Milano, in quell’occasione la forza e l’energia che emanava, pur essendo già malato, erano incredibili, a testimoniare che la malattia non è ostacolo ma un punto da cui partire per lasciare esprimere ciò che nel profondo l’anima chiede.
    Un corpo che manifesta la propria luce interiore e quello di Nureyev ne è stato piena testimonianza.
    Ognuno di noi è chiamato ad esprimere ciò che è per natura, in relazione anche alle proprie memorie genealogiche, imparando ad ascoltare e ascoltarsi, facendo di sé quella meravigliosa opera d’arte che si manifesta nell’unicità e che ci caratterizza.
    Grazie Tiziana per questo spunto di riflessione…

  4. Maurizio Corona ha detto:

    Nureyev ha avuto una travagliata relazione con uno dei miei cantanti e compositori preferi, il genio Freddy Mercury. la sua mappa ci mostrerà come due grandi star, vivendo pienamente i loro talenti, abbiano potuto lasciare nel firmamento dello spettacolo un ricordo così positivo. perchè quando una persona esprime i suoi talenti può essere amato con facilità.

    • silvia ha detto:

      Buongiorno Maurizio è possibile tramite la mappa capire quale conflitto avesssero in comune Freddy Mercury e Nurayev visto che tutti e due erano affetti da AIDS?
      Grazie

      • Maurizio Corona ha detto:

        Buongiorno Silvia. ci sono diversi numeri che potrebbero far pensare ad una possibilità del genere, ma ovviamente solo se vissuti in conflitto (cioè senza esplicare il proprio talento). Ovviamente non ha senso dire che quei numeri precisi predispongono all’AIDS, creeremmo una psicosi che non serve a nulla. La cosa importante è che l’AIDS, dal punto di vista psicobiologico, significa una non accettazione di sè e quindi una forte alterazione dell’apparato immunitario che arriva, in questo caso, fino a non funzionare un granchè. Ricordo che non si muore di AIDS, ma di banali malattie, come una influenza, a cui non si riesce a rispondere adeguatamente essendoci una Sindrome da Immuno Deficienza Aquisita.

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