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Amy Winehouse, la mappa in sintesi

amy winehouse Progetto Horus

Foto di Amy WinehouseAmy Winehouse è una cantante inglese nata il 14 settembre 1983. Il 14 nel giorno di nascita denota un bisogno di equilibrio e legami.

Nel caso specifico di Amy Winehouse però si può notare la conflittualità propria di questo numero, che la portò ad intraprendere una serie di legami morbosi, un esempio su tutti quello con il marito Blake Fielder Civil; una forte dipendenza da droghe ed alcool che la portò ad una morte prematura.

 La sua dipendenza da alcool può essere anche collegata al 9, numero che richiama una memoria alcolica negli avi e poi in lei. Possiamo anche notare il 9 del mese di nascita che dà come risposta al conflitto un senso di solitudine, crisi e depressione. Un 16 in equilibrio, “fare di tutto una festa”, fu vissuto però da lei in modo conflittuale.

La carta della Giustizia, l'8. Possiamo poi calcolare come anno emblematico il 2006, non a caso l’anno di uscita dell’album “Back To Black” che la portò alla celebrità mondiale.

Nella sua mappa si può vedere un 10 in pronto soccorso, che rispecchia esattamente le tante richieste di aiuto fatte nelle canzoni e i vari tentativi di risoluzione fatti nelle cliniche di riabilitazione.

Un altro numero che si ripete più volte nella mappa è l’8: da esso il bisogno nel lavoro, nella relazione e come risposta alla sua personalità profonda di darsi il permesso di fare le cose a modo suo.

Possiamo poi notare una mancanza di riconoscimento del padre e la presenza di una madre fredda, date dal 5 e dal 2. Il 3 nel sociale significa comunicare… Cantare non è forse un ottimo modo di farlo? Per chi non la conoscesse consiglio il docufilm “Amy, a girl behind the name”.

Per chi volesse approfondire la conoscenza dei numeri consiglio la lettura del libro Due occhi color miele. Qui trovate invece un video commento dell’articolo: https://www.facebook.com/progettohorus/videos/1987251608175763/

Illumina il tuo cammino

Francesca Mamone

5 Comments

  1. Maurizio Corona ha detto:

    ecco questo, insieme a quello di Nureyev, è l’esempio di come si può rintracciare nella mappa di una persona, anche se non la conosciamo, gli elementi essenziali della sua vita, vissuta in talento talora o in conflitto. Ho amato la voce e la passione di Amy, di cui già il cognome dava delle indicazioni (casa del vino) probabilmente non solo in lei ma credo anche in un nonno (il 9 indica un nonno, che magari ha alzato un pò il gomito)

  2. silvia ha detto:

    Ciao Francesca hai detto che ha 16 in equilibrio che significa “fare di tutto una festa” potresti farmi capire meglio perché lo viveva in conflitto?
    Grazie

    • Francesca Mamone ha detto:

      Ciao Silvia, possiamo dire che lo viveva in modo conflittuale perché era spesso depressa e ha vissuto gran parte della sua vita in modo negativo, questo si rifletteva poi anche nella relazione che aveva con il marito sia con il padre. Mentre avrebbe dovuto vivere tutte le situazioni in modo gioioso e frizzante, proprio come se ogni giorno ed ogni situazione fosse una festa.

  3. Giuseppe Atzei ha detto:

    Possiamo aggiungere che Amy ha il sedici anche in chiave emozionale, che è quel Talento della nostra Mappa che ci dice cosa dobbiamo fare per vivere al massimo le nostre emozioni, per cui doveva sempre essere festosa, gioiosa e spumeggiante. Se osserviamo l’Arcano corrispondente, la Torre, vediamo che alla torre salta il tappo e fuoriescono le bollicine proprio come ad una bottiglia di spumante. Il nome dell’Arcano è la casa Dio e nella casa Dio ci può essere solo gioia e amore. Amy era notoriamente depressa e quindi il suo sedici era espresso in modo conflittuale.

    Giuseppe

  4. Maurizio Corona ha detto:

    Ho l’ambizione, perché ne ho l’esperienza, di pensare che si possa tranquillamente uscire dalla depressione. Il tranquillamente è relativo al fatto che lo si può fare veramente, non che sia facile, infatti occorre vincere i propri demoni interiori. ma ben guidati, ciascuno, nessuno escluso, ne può uscire. Il problema che dico ai miei pazienti è che ci devono mettere tutta la volontà che hanno e non è sufficiente pensare di volerne uscire e non basta neanche sedersi di fronte ad uno come me senza realmente mettersi in gioco. Non conosco altri metodi che abbiano successo, se non l’attraversare, vivere, i conflitti.

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